Banda larga? Sì grazie, e se possibile anche ultralarga…

8
Mar
2016
8.03.2016 antelma News

In Italia non è ancora così semplice…

Ma si stanno muovendo!

Gli operatori lavorano per coprire con la banda ultralarga almeno metà del Paese entro il 2016.
Il massimo della velocità in download attualmente disponibile, che corrisponde a 100 Mbps (Megabit al secondo), richiede un collegamento in fibra ottica in grado di raggiungere direttamente la nostra casa o azienda, opzione che non tutti i cittadini di questo Paese hanno già. Anzi, stiamo parlando di un privilegio di cui, possono usufruire circa due milioni di persone, raggiunte dalla rete storica di Fastweb, a cui se ne aggiunge qualche centinaio di migliaia, nella sola Milano, grazie a Telecom e Metroweb.

Come porteranno la fibra agli italiani con il piano banda ultra larga!?

Due strategie intimamente legate, quella della crescita digitale e quella della banda ultra larga, che tracciano la direzione intrapresa da Renzi per accelerare lo sviluppo economico del paese. Il nuovo piano risponde, infatti, alle richiesta che mercato, cittadini e anche pubbliche amministrazioni hanno fatto, in modo trasparente, rispondendo alla consultazione pubblica un piano che mappa il territorio in base a caratteristiche socioeconomiche abbinandovi un mix di interventi pubblici volti a massimizzare lo sviluppo di infrastrutture abilitanti il servizio a banda ultralarga, mantenendo però massima flessibilità di intervento e apertura tecnologica.

A cosa serve la Fibra Ottica nelle aziende?

L’elevata velocità di trasmissione offerta dalla fibra ottica Antelma semplifica le comunicazioni con l’esterno, con clienti, partner e lavoratori in mobilità, grazie alla possibilità di effettuare video-chiamate e videoconferenze in alta definizione e di fruire delle applicazione e dei contenuti remoti in tempo reale, quali Cloud e Remotizzazione.
Cos’è davvero la Fibra Ottica?
Un cavo di Fibra Ottica non è altro che un insieme di sottilissimi filamenti trasparenti di fibra di vetro o polimeri plastici, delle dimensioni approssimative di un capello umano, tenuti assieme da una guaina protettiva in gomma. Le caratteristiche che distinguono questa tipologia di cavi dai normali cavi in rame, i cosiddetti “doppini”, sono quelle di essere in grado di trasportare molti più dati/informazioni per unità di tempo e nel contempo essere più leggeri e maneggiabili, più flessibili, sostanzialmente immuni ai disturbi elettrici e più resistenti alle condizioni atmosferiche esterne (ad esempio, risentono meno delle variazioni di temperatura). Tutte queste caratteristiche rendono i cavi in fibra più performanti in termini di capacità trasmissiva e meno soggetti a guasti e inconvenienti abbattendo così, e di molto, anche i disservizi alla clientela nonché i costi di manutenzione.
Il futuro del Paese passa da qui.
ll settore delle telecomunicazioni gioca un ruolo strategico per lo sviluppo del sistema economico nazionale ed europeo.  La principale voce di costo di tali progetti è costituita dalle opere civili. Basti pensare che per l’Italia l’investimento necessario per la realizzazione di reti a banda ultralarga da 30 a 100 Mbps è stato valutato tra i 7 e i 15 miliardi di euro, a seconda della tecnologia utilizzata, il 70% del quale si riferisce ai costi degli scavi.